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Problemi con le slot machine

Problemi con le slot machine

Seleziona un territorio Chiudi i territori. Home Bassa Bergamasca L'ex ludopatico racconta: Lo voglio dire a tutti: Mirko il nome è di fantasia ha 23 anni e ha iniziato a giocare alle slot quando ne aveva È diventata una malattia, ma da qualche mese è in cura al Centro Aga di Pontirolo. Mirko, come mai ha iniziato a giocare? Mi diceva di giocare perché la macchinetta era "piena". A quel punto ho inserito quel maledetto euro E l'ha perso Il problema è che ho vinto.

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Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione. Grazie cmq per l articolo è fantastico! Ciao Anonimo è normale preoccuparsi per il tuo vizio, ma vedi è una delle cose più vecchie del mondo, tante persone sono nelle tue condizioni. La vera differenza puoi farla se invece di pensare a quanto hai perso, da oggi inizi a pensare a quanto potrai guadagnare se dedichi tutto il tempo a tua disposizione a un obiettivo chiaro, concreto.

Se hai la casa e puoi mangiare puoi anche ricostruire da zero. Renditi conto che hai molto bisogno di cambiare la tua mentalità che al momento è autocommiseratoria. Ci risentiamo tra qualche mese? Ti ringrazio per la risposta Simone. Sono passati pochi giorni, ma già sto meglio. In un attimo di lucidità ho chiuso i conti online a cui ero registrato e non ho più giocato! La strada è lunga e sto riuscendo a ridare il giusto peso anche alle euro in tasca! Sto riflettendo molto e mi rendo conto che oltre i soldi ho perso tanto tempo. Seppur in anonimo, era la prima volta che mi sfogavo pubblicamente per questo mio problema e credo che averlo fatto su questo blog mi abbia aiutato!

Io credo che quelle siano un problema marginale. Il problema grosso sta in tutti i siti online che offrono bonus, pubblicizzati ovunque! Personalmente ho giocato solo una volta ad una slot da bar, ho perso 20 euro e non ho mai più giocato. Ti ringrazio! Ti prometto che fra qualche mese mi rifaccio sentire, magari sempre in questo post, cosi capisci che sono io! Grazie, ciao! Caro Anonimo, sono la compagna di un giocatore compulsivo, nonché sua migliore amica, nonché uno dei suoi unici aiuti possibili. È un uomo brillante, smart, un leader, forte, come sicuramente lo sarai tu.

Ma da solo non ce la fa nessuno. La tua forza di volontà è nulla contro il tuo Piacere. Il tuo perenne lato oscuro e nascosto. Io e lui le abbiamo provate tutte. Anche una app con GPS. Noi abbiamo trovato un vero aiuto nei gruppi di autoaiuto. Ha avuto una recidiva in 6 anni, ma almeno abbiamo trovato una reale Speranza. Fa un atto di coraggio. Con la forza di chi come te, ha una dipendenza, puoi farcela. Potrai farcela. Ma da solo crei solo bugie, debiti, disastri e desolazione. Troverai in loro, la forza che per tua natura umana e non divina, non hai.

Non hai nulla da perdere. Ciao Anna, grazie per il tuo commento. E tutte queste persone senza saperlo hanno fatto il mio male, perchè hanno demolito la mia già precaria autostima. Per quanto mi riguarda essere leader significa saper ascoltare tutti senza paura e poi, valutare personalmente. I gruppo di auto aiuto sono sicuramente una cosa positiva e nel momento in cui le persone arrivano su questo sito e leggono le prime parole qualsiasi azione è meglio che ricadere nelle abitudini dei vizi e del gioco. Anche partecipare a un gruppo di aiuto aiuto contiene i semi per iniziare una nuova abitudine ma tieni presente che è la tua soluzione, non quella di tutti.

Penso che un punto di vista condivisibile resti il fatto di tenere attivo a tutti i costi un canale comunicativo con la famiglia. Io voto la famiglia, insomma. Sono passati solo 11 giorni dal primo commento e non ho più giocato! In questi giorni ho trovato finalmente un lavoro. Nel mio caso credo che la mancanza dello stesso e la sua precarietà ha fatto scattare questo vizio.

Nei periodi in cui ho lavorato attivamente non ho mai giocato! Una cosa sola non avevo mai fatto…ovvero liberarmi di questo peso scrivendolo o parlandone pubblicamente. Seppur in anonimo questa cosa mi ha fatto scattare una nuova scintilla più forte del passato. Adesso sto lottando attivamente con me stesso,ma più passano i giorni e più mi sento meglio. Il lavoro e le giornate piene adesso mi stanno dando una grande mano a trascorrere le giornate senza quel pensiero in testa! Hai bisogno di una bella svegliata, e se non te la dai da sola, ci penserà la vita. Meglio imparare a svegliarsi da soli… Fidati. Sono molto preoccupata,la situazione è davvero grave.

Credo sia depresso,quindi il tutto è ancora più difficile. Io lo guardo e lo vedo come un animale in gabbia,tormentato è sempre più distante. A volte silenzioso,a volte irascibile,sorridente sempre più di rado. Ovviamente lui minimizza sul gioco,ma so che lo fa per non sentirsi giudicato. Esiste un modo giusto per non fare danni ulteriori dal momento che non è totalmente consapevole di questo disturbo? Ciao Chiara. Attenzione, non ti sto consigliando di comprarlo, ti sto solo consigliando di metterti in una condizione in cui tu possa essere davvero aperta a sentirlo parlare del suo problema… per esempio, potresti iniziare anche tu a parlare di qualche tuo problema personale, aprendoti con lui per prima.

Mi sono imbattuta in questo blog perché ho bisogno di aiuto. Il dolore che provo è enorme, la fiducia è completamente svanita ed è subentrata la paura, perché non credo abbia la consapevolezza di avere un problema. Dico questo perché mi ha fornito le solite e preoccupanti giustificazioni di turno e che mi farà vedere i suoi estratti conto ecc…Non lo giudico, perché è ricaduto o forse non ha mai smesso, ma sono preoccupata per lui, perché sento che ha molta difficoltà ad aprirsi e a fidarsi di qualcuno.

So che mi ama, come so che è dipendente. Allo stesso modo non serve controllarlo se adesso gioca oppure no, perché sento e vedo che sta male. Avverto in lui uno stato di astinenza e di depressione. Io personalmente già da tempo e per motivi miei sto andando da uno psicologo, il quale mi ha consigliato di rimanere per il momento ferma e decisa, di non rinfacciare nulla né, soprattutto, di farmi coinvolgere nel vortice della dipendenza del mio compagno. Quella più grande? Io non la trovo una posizione particolarmente utile, soprattutto per te.

Se vuoi fare un passo avanti puoi continuare quello che stai facendo, ovvero prima di tutto farti carico della tua vita, coi metodi che ritieni opportuni psicologo, amici, famiglia ecc.. Non è tuo figlio. Non è tuo padre anziano… è un tuo pari e come tale penso che debba avere la dignità di essere trattato. Non è un uccellino da accudire, non è un ladro da colpevolizzare ma neppure una cavia da studiare. Le sue scelte e le sue debolezze possono rimanere fuori dalle tue preoccupazioni. Buongiorno Simone, hai ragione quando dici che lui ha dignità e va trattato come un mio pari.

Probabilmente faccio fatica ad evitare di colpevolizzarlo e controllarlo. Stamattina per lavoro sono fuori casa e lui doveva sbrigare delle commissioni; prima di uscire ha fatto un rapido conto e tirato fuori i soldi, ma di fronte al mio suggerimento di lasciarli a casa, mi ha guardata in modo strano e non ha detto nulla. Poco fa mi ha mandato degli sms di resoconto di quanto ha speso…Mi rendo conto che sono pagliativi ed il fatto che non si separi dai soldi penso lo esponga a dei rischi.

Stavo anche pensando di tornare indietro per controllarlo, ma devo portare avanti le mie cose. A un certo punto puoi decidere se essere la sua compagna o il suo controllore. Entrambi i ruoli risultano difficili da conciliare. Infatti sono rimasta a fare quello che devo e cerco di rimanere calma. La paura ha sempre un piede piantato sulle certezze ed uno sulle paranoie. In questo caso la paura è proprio un paio di occhiali che se indossati, distorcono tutte le relazioni che abbiamo con gli altri. Considera che tutte le dipendenze proliferano nelle famiglie dove i rapporti affettivi sono inespressi, gestiti dalle paure, gestiti sulla base dei sensi di colpa o dei rimpianti.

Per fare una bella famiglia serve molto coraggio, una cosa che dobbiamo imparare da soli visto che pochi prima di noi ne hanno avuto, e sicuramente non è una cosa che si impara a scuola. Ciao Simone sono una ragazza che gioca ormai da anni,voglio smettere,so di avere un problema,ci provo in tutti i modi,o meglio tento,ma non riesco! Non sa nessuno della mia dipendenza perché mi vergogno,voglio uscirne e non so come fare,quando sento il bisogno di giocare non riesco a fermarlo,poi ovvio mi sento in colpa perché è matematico come dici tu,e perdo.. Ciao Elisabetta, come noti purtroppo la cifra comune a tutti i giocatori patologici è la solitudine.

Si tengono il vizio in silenzio e sperano che succeda qualcosa. Parlane con una persona che ti vuole bene, rendi noto il tuo problema e sarà un modo pubblico per affrontarlo e andare avanti davvero, mettiti a nudo, dopo la vergogna iniziale troverai una nuova te stessa, più forte e più consapevole degli errori passati e pronta per accettare un nuovo futuro. Il tuo tempo è la vera perdita di valore di questi ultimi anni ed è proprio dal tuo tempo che devi ricominciare. Ciao simone sono P. Ciao Patrizio vedi questo è il funzionamento classico della dipendenza, quando dici che hai giocato 20 euro convinto che ti sarebbero bastati.

La prossima volta… prova a spenderli meglio, per un hobby tuo, costruttivo. Ciao un abbraccio! Ciao mi chiamo Michela ho deciso di smettere di giocare e oggi sono 2 anni 3 mesi e 12 giorni che nn butto più un euro mi rimane solo una gran voglia di vendetta nei confronti di quel merdoso bar di cinesi che mi hanno distrutto la vita desidero solo fargliela pagare e nn so davvero come vendicarmi nn mi abbandona questo desiderio nn ci compro neanche più un pacchetto di caramelle come faccio a riempire questo desiderio di vendetta?

Simone è normale questa cosa che sento ancora a distanza di anni ti prego aiutami perché nn trovo risposte. Per quanto riguarda la vendetta, sappi che la cosa che danneggia maggiormente le aziende è il boicottaggio silenzioso. Bisogna accettare che gli errori che abbiamo fatto sono nostri, ci hanno reso le persone che siamo oggi, con luci e ombre. Cerca gradualmente di sentire la felicità di esserti liberata da una dipendenza pericolosa e distruttiva.

Sei libera e ti sei liberata con le tue mani, concentrati sulle cose positive che hai portato nella tua vita, e vedrai che il resto passerà in secondo piano. Ciao, ho 28 anni e gioco circa da quando ne avevo 20…nonostante abbia provato svariate volte a smettere , letto articoli e testimonianze, frequentato gruppi anonimi ecc ,non ne sono mai uscito e anzi, le cose vanno sempre peggio. Adesso mi ritrovo senza soldi, senza più nulla da vendere e senza lavoro. Ecco vorrei dirle tutta la verità perché lei non sa assolutamente nulla del mio problema e sono certo che mi lascerebbe se sapesse come stanno le cose in realtà, conosco bene il suo carattere.

Sono veramente disperato e sta volta ho toccato il fondo. Grazie per avermi ascoltato. Se il pensiero di non suicidarti perchè sei utile ai tuoi cari ti ha mantenuto in vita, è un pensiero positivo. Al momento sei afflitto dalla paura, è normale perchè hai paura di perdere affetti importanti che ti sei guadagnato. Per cui la tua sfida è duplice. Non devi semplicemente scegliere tra due fidanzate, devi scegliere tra una fidanzata vera ed una fidanzata inesistente che vive solo nella tua testa… la malattia del gioco.

E che non sta scritto da nessuna parte quale dei due debba essere, perchè lo puoi decidere solo tu. Toglitelo dalla testa. Ma sono solo bugie. Ciao, ho 16 anni e ho fatto la cazzata di iscrivermi su un sito online. Sono ancora in tempo per fermarmi prima che vado sotto di peggio. Ho perso euro, non ho problemi a dirlo, ma mi girano veramente i coglioni e leggendo tutto il tuo articolo mi ha decisamente convinto di smettere prima che perda altri soldi.

Ringrazio ancora per il tuo articolo, sperando che non ne vado più a perderne altri. Ciao Anonimo, se posso permettermi un consiglio… non sperare. Pensa che hai pagato per ricevere questa lezione di vita: Fanne tesoro. Dopo aver esaurito la liquidazione di svariati migliaia di euro in pochi mesi, mi aveva rubato dei soldi. Ha fatto un percorso al sert ma credo che abbia continuato o ripreso a giocare presto. Io gli controllo il conto e per un periodo avevo il suo bancomat. Ma questo lo ha solo frenato a spendere cifre grosse. Mi aveva riconsegnato il bancomat per un mese.

Poi una sera è andato al bar a vedere la partita. Io ero a casa e mio figlio, cinque anni, voleva il suo papà. Il mio bambino è ancora spaventato, ho paura di averlo veramente traumatizzato. Lui niente, per lui è stata una bravata. Mi ha detto che sarebbe andato via di casa ma non se ne va. Io non so più che fare. Dormiamo in stanze separate e ci parliamo a malapena.

Cosa posso fare? Grazie davvero. Io penso che in quanto coppia dobbiate trovare tra voi una soluzione sostenibile e di comune accordo. Se il rapporto amoroso è finito, è una situazione dolorosa ma accettabile. Una dipendenza di questo tipo non si chiude in breve tempo, non si chiude con le promesse ma solo ri-applicando ogni giorno le alternative concrete e le azioni costruttive quotidiane, piccola vittoria dopo vittoria, dopo sconfitta, dopo vittoria. E una dipendenza farà parlare le persone sempre e solo in difesa della propria dipendenza, mentendo, facendo promesse, parlando a vanvera.

Se vuoi iniziare a vederci chiaro devi valutare sempre e solo le azioni e mai le parole. Considerando che per quanto malato e disperato… sarà sempre il padre di tuo figlio e come tale, figura essenziale della sua vita. Tutto questo per dirti che un percorso di allontanamento è possibile, se riesci a renderlo condiviso, graduale e soprattutto con le date ben chiare ed in anticipo. Si gioca proprio per perdere, per toglierci la responsabilità ed il peso della vita. Devo dire che ho fatto anche grosse vincite 2 o 3 volte ma gli ho tutti rigiocati… mi faccio autoanalisi, so che ho un problema, non ce la faccio a dirlo in famiglia.. Ho preso coscienza e voglio giocare poco pensando a quello che perdo senza aspettarmi vincite che cambiano la vita..

Una lettera che Antonio nasconde sotto il mucchio della biancheria da stirare e poi esce di casa. Angela sfaccenda e poi comincia a piegare magliette, calzini e camicie. Ed ecco che compare quel foglio. Angela lo legge e i polsi le tremano. Comincia a cercarlo, a chiamarlo al telefono ma lui non risponde. Disperata, alla fine prende il telefonino del figlio e chiama da quello. Esistono diversi criteri che possono aiutare allo scopo: Strumenti per i famigliari di una persona dipendente dal gioco È molto importante per il processo di guarigione che le persone care, che con il giocatore seguono il percorso della guarigione, capiscano di non essere sole, di non essere le uniche a ritrovarsi in situazioni di questo tipo e che molte altre famiglie hanno dovuto affrontare questa dipendenza e soprattutto che molte di loro lo hanno sconfitto.

Esistono infine tutta una serie di consigli sul cosa fare e non fare quando si ha una persona cara con un problema di dipendenza, come ad esempio: Da fare: Da non fare: Free Spin Champion St. Patrick Edition: Festeggia il Carnevale più ricco di sempre con StarCasino Basta un click per vivere la festa più spumeggiante dell'anno a suon di promozioni e grandi montepremi.

Slot machine: i 10 fattori che le rendono altamente rischiose per i giocatori – Divergenti Festival

le mangiasoldi slot-machines), bingo, poker, lotterie istantanee e chi più Tuttavia, per capire se il gioco stia rappresentando un problema. Con le slot machine ha fatto i soldi non giocando, ma producendole, e ha Il problema è che è tutto nelle mani dello Stato, noi siamo solo. A prima vista possono apparire del tutto simili, ma le differenze tra i giochi su slot machine e le videolottery non sono poche. Quella che ha avuto per strappare il marito dal vizio del gioco, da quella «Mio marito ha toccato il fondo da dipendenza da slot machine a livello Angela, che di anni ne ha 34, ha capito che il problema era serio, che il. Il Giappone è la nazione con il maggior numero di slot attive di tutto il mondo, sono difatti milioni le I problemi legati alle slot machine. Lo voglio dire a tutti: non giocate mai, nemmeno per provare, nemmeno un solo euro». ha 23 anni e ha iniziato a giocare alle slot quando ne aveva Il problema è che, quando poi capitava di vincere euro, non ero. Più informazioni su: Gioco d'azzardo, Slot Machine 2 milioni di italiani con problemi di alcool,decine di migliaia di morti all'anno, centinaia.

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